Prevenzione e Cura della Prostata Ingrossata

Ci sono pochi problemi di cui l’uomo ha solitamente vergogna ad esporre alla sua partner o ai suoi amici. Uno di questi riguarda solitamente la sfera sessuale e in particolare, con l’eta è la prostata ingrossata.

La prostata è una ghiandola molto importante nel sistema riproduttivo maschile. Questo organo, che è presente lungo la parete frontale del bacino, ha come funzione principale di secernere un liquido che preserva e nutre lo sperma.

Il problema è che, a causa della sua posizione nella uretra (il condotto che trasporta l’urina dalla vescica al pene), un ingrossamento della prostata può portare a disturbi urinari che spesso si verificano comunemente negli uomini oltre 50 anni. Ci sono sintomi che potrebbero mettere in guardia di un disturbo della prostata possibile, essendo questi alcuni dei più comuni:prostata ingrossata

  • Difficoltà a urinare, urinare poco o interrotto flusso.
  • minzione frequente, soprattutto di notte.
  • Forte e persistente dolore nella parte bassa della schiena, gambe, fianchi e piedi.
  • eiaculazione dolorosa.
  • Dolore nella parte posteriore dello scroto.
  • etc…

Quali sono le cause di un ingrossamento della prostata?

iperplasia prostatica benigna (BPH)
BPH è un (non cancerosa) allargamento benigno della prostata, che è comune negli uomini anziani. Generalmente si crede che sia causata da anni di esposizione agli ormoni maschili come il testosterone. BPH è così comune causa infiammazione della prostata che si riferisce spesso semplicemente come “ingrossamento della prostata.”

Il cancro alla prostata
Il cancro della prostata può anche portare ad un ingrossamento della prostata. BPH è una causa molto più comune di ingrossamento della prostata, ma perché i sintomi del cancro della prostata e BPH possono essere identici, non v’è alcun modo per determinare con certezza che causa sintomi di cui sopra. Questa malattia può spesso essere diagnosticata presto e curata con successo. In genere il trattamento del cancro della prostata è un miglioramento significativo per il suo paziente e dei loro sintomi, dal momento che la prostata viene rimosso o ridotto.

Prostatite
La prostatite è il risultato di un’infiammazione o infezione della prostata. Un ingrossamento della prostata, gonfia spesso temporaneamente e può causare un blocco nel flusso di urina. Poiché prostatite è causa di un’infezione, può essere trattata con antibiotici e scompaiono in tempi relativamente brevi. Come la prostatite migliora, la dimensione della prostata diminuisce.

Rimedi naturali per la prostata ingrossata.

Mentre l’opzione migliore è sicuramente visitare il medico, ecco alcuni rimedi naturali che possono aiutare ad alleviare questa condizione:

Zenzero
Lo zenzero ha un alto contenuto di potassio e manganese, ed è una buona fonte di fosforo, magnesio, calcio, beta-carotene, ferro, zinco e vitamine A, C, E e B complesso vitaminico A, C ed E e beta-carotene sono potenti antiossidanti in grado di proteggere la prostata dai radicali liberi dannosi, che sono associati con l’invecchiamento accelerato e lo sviluppo del tessuto canceroso. Inoltre la vitamina C e zinco stimolano il sistema immunitario, che protegge la prostata di infezioni batteriche e infiammazione.

Semi di zucca
Questi piccoli semi hanno molti benefici per la salute, comprese quelle che aiutano le persone con ingrossamento della prostata. Essendo ricchi di acidi grassi insaturi (un componente che è essenziale per il corretto funzionamento della ghiandola prostatica), questi semi sono inoltre ideali per alleviare i problemi comuni relativi alla prostata come la sensazione di bruciore durante la minzione.

Per utilizzare questo seme in modo efficace, è meglio utilizzarlo nella sua forma in polvere. Un buon modo per utilizzare regolarmente questo seme è mescolato con cereali integrali. Un altro buon modo per utilizzare questa polvere è spruzzato su insalate o misti con miele a stomaco vuoto. Possiamo anche essere diluito in un bicchiere di latte di mandorla.

Peperoni
La vitamina C è un antiossidante che può svolgere un ruolo nella lotta contro la BPH. Tuttavia, non tutti vitamina C sono uguali in quanto, secondo la Mayo Clinic, vitamina C ottenuta soltanto dalle verdure riduce il rischio di allargamento della prostata e peperoni verdi contengono più vitamina C rispetto a qualsiasi altro vegetale. Una tazza di peperoni crudi contiene più di due volte la quantità raccomandata consumati quotidianamente di questa vitamina.

Pomodori
I pomodori sono ricchi di licopene, un carotenoide luminoso dà pomodori il loro colore rosso. Il licopene può ridurre il rischio di sviluppare il cancro alla prostata e può anche aiutare gli uomini con BPH, secondo il National Cancer Institute. Il licopene aiuta anche abbassare il livello ematico di antigene, una proteina correlata alla infiammazione della prostata e BPH.

Pomodori e derivati ​​del pomodoro (come la salsa di pomodoro e succo di pomodoro) sono la migliore fonte di licopene. È inoltre possibile ottenere questo carotenoide da anguria, albicocche, pompelmo rosa, e papaia.

Avocado
Gli avocado sono ricche di beta-sitosterolo, un sitosterolo vegetale che può aiutare a ridurre i sintomi associati con BPH. Gli uomini che assumono integratori di beta-sitosterolo hanno una migliore flusso urinario e meno volume urinario residuo. Il beta-sitosterolo può anche contribuire a rafforzare il sistema immunitario, che può anche ridurre l’infiammazione e il dolore.

Succhi di verdura
Sappiamo tutti che le verdure fanno bene alla salute, ma succhi di verdura sono ancora meglio per le persone con disturbi della prostata. Verdure, carote e spinaci prendono il primo posto come cibi a effetto curativo sulla ghiandola prostatica. Essi non sono solo pieni di minerali come zinco, ma hanno anche vitamine come la vitamina E e vitamina A (vitamine che aiutano la cura della prostata e farlo funzionare in modo ottimale) che possono aiutare a ridurre l’infiammazione nella ghiandola.

Come Fare un Orto sul Balcone

Ormai è quasi diventata una moda, ma se siete amanti del biologico e volete mangiare sano non potete farvi mancare un piccolo orto sul balcone di casa.

Ormai sono sempre di più le persone che adottano questo tipo di soluzione, avere sempre a portata ortaggi freschi e genuini è una buona cosa e, di questi tempi, poter anche risparmiare sulla spesa alimentare è davvero interessante. Quindi se avete un balcone datevi da fare e anche voi potrete avere il vostro orto.

fare orto balcone

Ecco alcuni consigli su come fare l’orto sul balcone

Per mia fortuna ora ho il giardino, di cui una parte è diventata orto, ma nella vecchia casa, non avendo un pezzo di terra, facevo sempre il mio piccolo orticello sul balcone. Per fare un orto biologico non bisogna avere per forza grandi spazi, anche un piccolo balcone può andare bene, basta organizzare al meglio la superficie da usare. I vasi migliori da utilizzare per il nostro orto casalingo sarebbero quelli in terracotta perché mantengono la giusta umidità del terreno ma se avete problemi, in quanto sono molto pesanti da spostare, potete benissimo usare anche i tradizionali vasi in plastica, bisognerà soltanto avere più cura durante l’innaffiatura.

Per quanto riguarda i tipi di piante da coltivare, invece, potete iniziare semplicemente dalle classiche piante aromatiche come il rosmarino, la salvia e il basilico. Questi tipi di piante non sono difficili da coltivare e non necessitano neanche di grandi spazi, in quanto, possono essere coltivate anche in vasi di medie dimensioni. Altri tipi di piante che si possono coltivare in balcone senza problemi sono il prezzemolo, il sedano e anche l’insalata come per esempio la lattuga. Poi, se vi piacciono le fragole, anche queste sono adatte ad essere coltivate in vaso, anzi meglio, perché nell’orto classico sono anche troppo invadenti. Quando avrete fatto un po’ di esperienza con queste piantine potrete anche incominciare a coltivare gli ortaggi veri propri come per esempio zucchini, pomodori e cipolle, avendo cura di posizionarli nel posto più soleggiato del balcone. Non abbiate paura di sbagliare è bello anche provare e perfezionarsi man mano.

Ecco la foto che dimostra che i pomodori vengono anche in vaso:

pomodori in vaso

10 Snack Sotto le 150 Calorie

 

Oggi ti parlerò di 10 snack speciali per aiutarti a mantenerti in forma, trattandosi di alimenti utili a tenere “attivo” il tuo metabolismo e questo con MENO di 150 calorie!

Se ricordi, abbiamo già parlato dell’importanza degli snack “spezza-fame”…degli “spuntini”…ma c’è spunino e spuntino……

snack leggero

Eccoti allota un elenco di cibi che puoi preparare e gustare con semplicità CON LA SICUREZZA di “controllare” la tua forma fisica

  1. Spremuta d’arancia: 35 calorie

Una spremuta, sì, e la meno calorica in assoluto: gustosissima, fornisce un’ottima scorta di vitamina C, fondamentale per rafforzare il sistema immunitario, soprattutto nei periodi freddi e durante i cambi di stagione.

  1. Ananas: 55 calorie a porzione

Indubbiamente il migliore snack dietetico: fresco, dissetante e leggero. L’ananas stimola il metabolismo e contrasta la ritenzione idrica e l’odiata cellulite. Uno spuntino perfetto per qualsiasi dieta!

  1. Tè verde con 3 biscotti secchi: 86 calorie

Meno calorico di altri snack “light”, contiene però una certa quantità di zuccheri raffinati e di conservanti. Per questo l’abbinamento con il tè verde che ne mitiga l’effetto grazie alle sue proprietà diuretiche e disintossicanti.

  1. Budino light al cioccolato: 88 calorie a vasetto

GIA? GIA’ Il “sogno proibito” degli amanti del cioccolato. A base di solo cacao e latte, a livello calorico è tre volte più leggero del “cugino” tradizionale, ma essendo povero di nutrienti essenziali (vitamine, sali minerali ecc) non è la scelta ideale per tutti i giorni…ma per togliersi uno “sfizio” ogni tanto limitando i danni è sicuramente una validissima alternativa ad altri tipi di “dolciumi”!

  1. Sorbetto alla frutta: 96 calorie a porzione

Indicato per placare la voglia di dolce senza ingurgitare centinaia di calorie: è dissetante e ricchissimo di acqua, che aiuta ad eliminare accumuli di tossine. L’ideale è prepararlo in casa, sostituendo lo zucchero “bianco” con zucchero non raffinato o di canna.

  1. Yogurt magro ai cereali: 98 calorie a vasetto

Ottimo, anche a colazione, perchè abbina le così dette proteine “nobili” e i sali minerali del latte agli zuccheri semplici dei cereali integrali, fondamentali per dare subito energia all’organismo ma senza appesantire.

  1. Due crackers integrali con 30 g di bresaola: 108 calorie

Per gli amanti del “salato”, ecco uno spuntino indicato SOPRATTUTTO prima di una sessione di allenamento, oppure quando si prevede uno sforzo prolungato. Grazie all’elevato apporto proteico, infatti, questo snack garantisce una buona resa nel lungo periodo, ma senza appesantire.

  1. Una fetta di pane integrale con marmellata light: 115 calorie a porzione

Se i crackers con la bresaola rappresentano un carburante “Diesel”, il pane integrale con la marmellata è certamente ” benzina Super”: tanta energia SUBITO disponibile, grazie all’apporto di carboidrati e del fruttosio, ma dall’effetto molto più breve. …se ami soddisfare la tua “gola” senza paura che la fame ritorni.

  1. 50 g di mozzarella light: 121 calorie

Consigliato a tutti coloro consumano poco latte nell’arco della giornata. Un’alternativa pratica e golosa, che regala soddisfazione al palato per la sua freschezza…ma il suo elevato apporto di grassi animali la rende poco indicata come spuntino quotidiano. Esattamente come il budino light al cioccolato, anche la mozzarella light va quindi inserita all’interno della propria “dieta” ma NON TUTTI I GIORNI!

  1. Macedonia di frutta: 145 calorie a porzione

Per finire E’ lo snack perfetto per chi fatica a consumare la frutta e per chiunque “soffra” di fastidiosi gonfiori addominali. La macedonia di frutta è ricchissima di vitamine, ed è indicata soprattutto quando fa caldo o dopo lo sport, per reintegrare l’acqua ed i sali minerali persi attraverso la sudorazione. ATTENZIONE ALLE PORZIONI PERO’! Perchè le calorie, in questo caso, possono non essere poche, quindi…nada bis!

Mi auguro di averti fornito validi spunti anche oggi e ti ringrazio per l’aver letto con attenzione questo articolo.

Ti rimando alla sessione dedicata ai suggerimenti, che potrai darmi semplicemente lasciando un commento a fine articolo.

Ci risentiamo lunedì prossimo. Ti auguro una settimana FANTASTICA!

Zuppa Vegan di Cereali e Legumi: La Ricetta del Sole

Ecco la ricetta di una buonissima zuppa invernale vegan da gustare quando la stagione si fa più fredda e c’è bisogno di sostanza :-).

Ingredienti della Zuppa Vegan

  • 500 gr di Zuppa mista legumi e cereali
  • 500 gr do Polpa di Pomodoro Bio
  • 1 Scalogno
  • 1 bicchiere di Vino Rosso
  • Erba Cipollina
  • Alloro (in foglie o tritato)
  • Peperoncino
  • Prezzemolo
  • Basilico
  • Sale Integrale
  • Olio e.v. di Oliva
  • 4 fette di Pane di grano duro
  • Semi di Lino

Preparazione della Zuppa di Cereali e Legumi

zuppa

Anche se non necessario, ho messo a bagno qualche ora la zuppa: contiene anche legumi e, visto che avevo tempo, ho provato!

Ho affettato finemente lo scalogno, l’ho messo in una pentola alta con un filo d’olio e un pizzico di sale. Ho acceso il fuoco e, prima di far diventare ciò un soffritto (sì lo so, rompo con ‘sta dieta), ho versato la polpa di pomodoro. A questo punto ho versato anche la zuppa, sciacquata per bene, e tanta acqua da coprire il tutto. Pian piano inizia a sobollire. Coprire, lasciare a fuoco basso e far cuocere. Quando mancheranno pochi minuti e i liquidi si saranno ritirati, metter giù tutte le erbette, il peperoncino e il vino rosso. Far evaporare tutto il liquido rimanente, assaggiare per controllare cottura e condimenti e, se tutto è equilibrato, spegnere il fuoco. Se volete, a fuoco spento, versare un filo d’olio a crudo sulla zuppa.

Prima di servirla, prendere il pane e tagliarlo, scaldare un filo d’olio, mettere anche dei semi di lino e ripassare il pane, farlo dorare per bene. Ho usato delle mezze fettina di quello di grano duro con pasta madre fatto in casa; potete usare qualsiasi pane e, facendolo a pezzettini più piccoli, saranno proprio crostini!

Ora, l’abbiam mangiata sia calda che fredda… buona in entrambe le occasioni!!!

Teoria di una Dieta Naturale per l’Uomo

Il cibo, la sua mancanza, l’incorretta programmazione o consumo di esso o la sostituzione od alterazione di esso può incidere enormemente sulla salute.

L’Uomo non è un principale trasformatore di energia o masse naturali, ma dipende, nella maggior parte dei casi, da altri “trasformatori” quando hanno bisogno di una “trasformazione” basilare. (Eccetto la vitamina D ed un paio di altre cose l’Uomo, per esempio, non trasforma la luce solare in energia, ma mangiando le alghe, che effettuano questa trasformazione, è in grado di ottenere ed ulitizzare l’energia.)

dieta naturale uomo
Non è mai stato effettuato o tentato alcun vero studio o ricerca di quella che fosse la dieta naturale per l’Uomo. Si sono studiate delle diete col punto di vista di correggere malattie o mantenersi in salute, ma non col punto di vista di quale dovesse essere il cibo fondamentale del corpo umano. Scarsità, disponibilità, cosa fosse possibile coltivare e conservare, quanto fosse facile il coltivarlo, le condizioni climatiche, di terreno ed idriche, quanto fosse remunerativo quel prodotto: sono questi i fattori che hanno determinato la dieta, al posto del fattore: “Cosa necessita al corpo umano?”.

Il corpo umano è un complesso motore biologico a carbonio-ossigeno, che funziona ad una temperatura di lavoro di 37 Gradi Centigradi e che, essendo biologico, ha la capacità di costruire e riparare se stesso. A ciò che necessita come cibo, quindi, vanno ad aggiungersi quegli elementi richiesti tanto per costruire quanto per far funzionare il corpo.

Quasi tutti i mammiferi vivono per un periodo di tempo che è circa 6 volte il loro periodo di sviluppo. L’Uomo vive solo per un periodo di 3,33 volte il suo periodo di sviluppo. Dal momento che anche altri mammiferi, oltre all’Uomo, sono sottoposti ad uno stress uguale o maggiore, rispetto all’uomo, ma solitamente hanno una dieta uniforme e sono in buona salute, si può supporre che l’uomo si sia allontanato da quella che è la sua dieta naturale.

Sono state poste alcune supposizioni su quella che debba essere una dieta naturale desumendole da un esame dei denti, ma questo non può essere ritenuto un modo adeguato di accostarsi al problema.

Scoprire quale debba essere la dieta naturale dell’Uomo, in antitesi con quello che sta mangiando ora, potrebbe veramente fare un bel po’ per il miglioramento della salute della razza umana.

Gli sforzi di spingere alla dieta la massa degli Uomini hanno come obiettivi quantità e profitto. Eventuali tentativi di determinare il fattore qualitativo incontrano spesso la resistenza di vari interessi speciali, nell’erronea idea che una conoscenza sulle diete possa ridurre quantità e profitti. Potrebbe anche essere, comunque che nuove scoperte sui cibi aumentino enormemente sia il quantitativo potenziale di produzione che i profitti.

Non esiste alcuna base semplice, per ricerche e scoperte su quale sia la dieta naturale, sotto forma di stesura conosciuta. Il primo gradino necessario per scoprire quale sia la corretta dieta per l’Uomo consisterebbe ne:

(a) L’affermare la possibilità che ne possa essere esistita o che ne esista una
(b) Una formula per la sua ricerca e la sua possibile scoperta
Questo HCOB ha compiuto il suddetto punto (a).

Quanto segue sarebbe una formula per giungere a scoprirla.

ECCEDENZA DI PESO: elementi residui di cibo, sostanze o gas che non vengono totalmente eliminati od utilizzati dal corpo dopo l’ingestione.

SCARSITÀ DI PESO O DEBOLEZZA: insufficienza o mancanza di cibi, sostanze o gas di cui v’è bisogno per l’attività, il mantenimento o le riparazioni del corpo.

Elencando tutti i cibi, sostanze o gas che vengono immagazzinati dal corpo, si otterrebbe una lista di cose ingerite, parte delle quali non sia stata utilizzata o necessaria.

Il semplice fatto di tenere una documentazione di queste cose che fanno “metter su peso” indesiderato rappresenterebbe una parte di questa azione. L’esame di persone in eccedenza di peso e della loro alimentazione ci permetterà di avere un’altra sezione della cosa. Ulteriori esami su cadaveri in eccesso di peso coronerebbe la lista. Si dovrebbe notare quali effetti abbia creato la trasformazione di ogni specifico cibo.

Uno studio ed un elenco di tutte le malattie dovute a carenze e di tutte le cause di malnutrizione, come sono contenute ne Il testo di Medicina, di Beeson e McDermott, pagine 1139-1201 ed in altri scritti e testi, darà una lista di “voci” vitali all’attività, al mantenimento ed alla riparazione del corpo.

Le “voci” presenti nella lista dell’eccedenza di peso potrebbero essere messe a confronto con quelle della lista della debolezza.

A questo punto si avrebbero come risultato, gli elementi di una dieta naturale.

Si potrebbe intraprendere allora una ricerca sui cibi che contengano solo gli elementi che siano utilizzati e vitali.

Il risultato consisterebbe negli elementi di una possibile dieta naturale.

Un’esame sulla facilità di produzione ed approvvigionamento di tali cibi potrebbe poi dare come risultato una dieta naturale pratica.

L’applicazione locale in specifiche aree potrebbe richiedere la necessità di ripetere la formula per includere variabili razziali o climatiche o di produzione.

Sommario di una dieta naturale

Al momento, si dice che l’80% degli americani siano afflitti da un’eccesso di peso. La loro attività e la loro intelligenza è in declino. La popolazione di molti paesi soffre di fame o di malnutrizione.

Gli animali selvaggi, pesci e volatili, stanno cessando di rappresentare una fonte di rifornimento di cibo. Non vi è motivo di continuare ad uccidere tutta la vita del pianeta solo perché nessuno sa, a parte opinioni o gusti, quale sia o quale possa essere il cibo naturale per l’Uomo.

Manie e mode non dovrebbero essere l’unica fonte di dati in materia.

Il problema potrebbe essere risolto con intelligenza, e lo si dovrebbe fare, se vogliamo ancora avere un pianeta popolato.

Probabilmente questo pianeta sarebbe in grado di nutrire miliardi di persone in più di quanto fa. La maggior parte di esso è terra improduttiva.

Un sistema caldeggiato da David Rockefeller ed altri di risolvere la cosa sterminando popolazioni mediante sterilizzazione ed eutanasia rappresenta semplicemente una soppressione poco pratica, stupida, e di nessun uso.

Sarebbe una linea d’azione molto migliore l’escogitare quella che debba essere la dieta naturale dell’Uomo.

Calendario Stagionale della Frutta e della Verdura

E’ importante consumare frutta e verdura di stagione. Cercate di tenerlo bene a mente per la vostra salute e anche per il bilancio economico familiare. Ecco come orientarvi al mercato:

frutta di stagione

FRUTTA

  • Albicocche (giugno, luglio, agosto)
  • Angurie (da luglio a settembre)
  • Arance (da novembre a maggio)
  • Avocadi (novembre, dicembre)
  • Banane (tutto l’anno; periodo migliore giugno-settembre)
  • Cachi (ottobre, novembre, dicembre)
  • Castagne (ottobre, novembre)
  • Ciliege (maggio, giugno, luglio)
  • Clementini (da ottobre a febbraio)
  • Fichi (da giugno a settembre)
  • Fragole (da marzo a luglio)
  • Kiwi (da gennaio a maggio)
  • Lamponi (da luglio a ottobre)
  • Limoni (tutto l’anno; periodo migliore giugno, luglio)
  • Mandaranci (gennaio, febbraio – novembre, dicembre)
  • Mandarini (da dicembre a marzo)
  • Mele (da agosto a ottobre)
  • Meloni (da giugno a settembre)
  • Mirtilli (da giugno a settembre)
  • More (da luglio a ottobre)
  • Nespole (da aprile a giugno)
  • Pere (da ottobre a aprile)
  • Pesche (da giugno a ottobre)
  • Pompelmi (da novembre a maggio)
  • Prugne (da giugno a settembre)
  • Ribes (luglio, agosto)
  • Susine (da giugno a settembre)
  • Uve (da luglio a novembre)

VERDURE e ORTAGGI

  • Aglio (giugno, luglio, agosto)
  • Asparagi  (marzo, aprile, maggio)
  • Basilico (giugno, luglio)
  • Bietole (tutto l’anno; periodo migliore giugno-settembre)
  • Broccoletti (Cime di Rapa) (da settembre a dicembre)
  • Broccoli (da ottobre a aprile)
  • Carciofi (da gennaio a maggio)
  • Cardi (da novembre a febbraio)
  • Carote (da settembre a giugno)
  • Cavolfiori (da novembre a aprile)
  • Cavoli (tutto l’anno; periodo migliore giugno-settembre)
  • Cetrioli (da maggio a settembre)
  • Cicorie (da gennaio a maggio)
  • Cipolle (da aprile a settembre)
  • Cipolline (da marzo a maggio)
  • Fagiolini (da maggio a settembre)
  • Fagioli (da luglio a settembre)
  • Fave (maggio, giugno)
  • Finocchi (da novembre a marzo)
  • Insalate (tutto l’anno; periodi migliori marzo, aprile poi giugno-settembre)
  • Melanzane (da luglio a novembre)
  • Patate (da gennaio a ottobre)
  • Peperoni (da luglio a ottobre)
  • Piselli (maggio, giugno)
  • Pomodori (da giugno a ottobre)
  • Porri (da settembre a aprile)
  • Porcini (agosto, settembre, ottobre)
  • Radicchi (tutto l’anno; periodo migliore marzo-settebre)
  • Ravanelli (da aprile a settembre/ottobre)
  • Rucole (da marzo a ottobre)
  • Sedani (tutto l’anno; periodo migliore marzo-settebre)
  • Spinaci (da settembre a giugno)
  • Zucche (da agosto a febbraio)
  • Zucchine (da maggio a novembre)

Come perdere peso senza compromettere la salute

perdere peso

La dieta è uno degli argomenti più discussi negli ultimi decenni. Certamente dimagrire in poco tempo è una pura illusione in quanto la sola dieta non basta per avere e mantenere un peso ottimale ma bisogna modificare completamente il proprio stile di vita prefiggendosi degli obiettivi ragionevoli, supportati dall’attività fisica e da una sana alimentazione.

Si sono susseguite, nel corso del tempo, tantissime diete alcune davvero bizzarre (basti pensare a quelle del minestrone o della banana!) altre invece basate su fondamenti scientifici e più equilibrate come la classica dieta mediterranea che apporta proteine, vitamine, carboidrati, zuccheri e lipidi nella giusta proporzione.

Una dieta corretta si basa sulla corporatura, l’età, il sesso, lo stile di vita ed eventuali patologie della persona che vuole intraprenderla. Infatti è preferibile farsi seguire da un dietista o nutrizionista specialmente se si vuole seguire una dieta ipocalorica e perdere molti chili in maniera tale da salvaguardare la propria salute.

Il rischio più alto è quello di imbattersi nell’anoressia oppure nella bulimia che sono delle vere e proprie patologie purtroppo diffuse sempre di più tra le giovani ragazze, che hanno come riferimento canoni di bellezza non adatti alla propria costituzione oppure rischiando di recuperare i chili persi troppo velocemente in poco tempo.

La corretta alimentazione dovrebbe iniziare da bambini in quanto l’apporto di cibi nutrienti e sani aiuta a mantenersi non solo in forma ma anche in buona salute nel corso degli anni.

L’apporto di almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, bere almeno 1 litro e mezzo al giorno d’ acqua, fare una buona colazione, preferire alimenti come il pane, cereali, legumi, olio d’oliva, pesce e limitare i grassi animali e zuccheri semplici aiuta a smaltire i chili in eccesso senza incorrere in troppi sacrifici e mantenendo nel tempo il proprio peso ideale.

La dieta dimagrante deve diventare l’occasione per imparare a mangiare in maniera sana ed equilibrata. Inoltre è fondamentale l’attività sportiva per qualsiasi dieta che si vuole seguire. In questo modo i risultati saranno più rapidi e duraturi.

Essere determinati nel voler dimagrire viene prima di qualsiasi tipo di dieta che si sceglie di seguire in quanto spesso la componente psicologica è fondamentale nella riuscita della dieta e nel mantenimento del peso.

Lo Shock Anafilattico: Sintomi e Prevenzione

L’anafilassi, o shock anafilattico, colpisce 4-5 persone ogni 100mila abitanti ogni anno. E’ causa di 500-1000 morti all’anno negli Stati Uniti, 20 morti all’anno nel Regno Unito, 15 in Australia e almeno 40in Italia. Sono da considerarsi soggetti a anafilassirischio tutti coloro che hanno già manifestato qualche reazione allergica e sono stati riconosciuti allergici a una sostanza specifica. Portare sempre con sé una dose di adrenalina auto-iniettabile e correre al Pronto Soccorso il prima possibile è il modo più efficace per curare uno shock anafilattico.

Cos’è uno shock anafilattico?

Uno shock anafilattico è una reazione allergica “esplosiva” che si manifesta in soggetti a rischio, a seguito del contatto con determinate sostanze definite “allergeni”. Si tratta di una reazione allergica estremamente severa e pericolosa, che coinvolge il cuore e i polmoni, e che può portare alla morte in pochissimo tempo.

Cosa causa uno shock anafilattico?

Le reazioni allergiche sono provocate dagli allergeni, sostanze con potere antigenico, ossia tale da indurre la produzione di anticorpi quando entrano in contatto con l’organismo. Gli allergeni possono penetrare nel corpo umano per via aerea (pollini e polveri), per bocca (cibo e farmaci), per via iniettiva (farmaci) o per contatto (lattice e nichel). Le sostanze che più frequentemente possono scatenare uno shock anafilattico sono i farmaci, il veleno da imenotteri e gli alimenti. In Europa, circa un terzo degli shock anafilattici è causato da allergia ai farmaci e un quarto da allergia da alimenti.

Quali sono i sintomi dell’anafilassi?

A seconda della quantità di allergene con cui si è venuti a contatto e in base alla sensibilità individuale, i sintomi di uno shock anafilattico possono variare per intensità e modalità di manifestazione. Possono comparire immediatamente oppure, in casi piuttosto rari, fino a poche ore dopo l’ingestione o il contatto con l’allergene. I sintomi di uno shock anafilattico sono:
  • formicolio e senso di calore al caposhock anafilattico
  • reazioni cutanee: eritema, prurito diffuso, orticaria
  • prurito nasale, oculare (anche lacrimazione) o a livello del palato
  • difficoltà respiratorie: asma e oppressione toracica
  • disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, crampi addominali e diarrea
  • perdita di coscienza che può culminare nell’arresto cardio-respiratorio.

Si può prevenire uno shock anafilattico?

L’unico modo per prevenire uno shock anafilattico e, in generale, una reazione allergica, è evitare il contatto con l’allergene. Prevenire significa, quindi, conoscere le sostanze a cui si è allergici e, per quanto possibile, starne alla larga. Purtroppo, pur adottando specifiche precauzioni, non si può avere la certezza di evitare queste sostanze.

Come si interviene in caso di shock?

Quando si è in presenza di uno shock anafilattico, bisogna intervenire il prima possibile, chiamando immediatamente un’ambulanza. Nel frattempo, l’infortunato va fatto sdraiare, controllando frequentemente il polso e la respirazione e, se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. Un primo soccorso può essere effettuato mediante l’iniezione di adrenalina. Pazienti predisposti a reazioni anafilattiche dovrebbero portare sempre con sé una siringa ad auto-iniezione. L’adrenalina, infatti, agisce sulle vie respiratorie prevenendone la costrizione e spesso salva la vita. Tuttavia, l’auto-iniezione di adrenalina somministrata per via intramuscolare nella coscia non deve essere considerata risolutiva della reazione anafilattica ma permette al paziente di guadagnare tempo in vista dell’arrivo al Pronto Soccorso, dove potrà ricevere ulteriori trattamenti sotto il diretto controllo medico.

Quanto è importante l’adrenalina auto-iniettabile per i pazienti allergici?

La sostanza che permette di contrastare l’effetto dei mediatori chimici che si liberano nell’organismo a seguito di una reazione anafilattica è l’adrenalina. Altre molecole sono i corticosteroidi e gli antistaminici.
L’adrenalina si trova in commercio sotto forma di fiale preconfezionate da somministrarsi per via intramuscolare nella coscia, tramite l’uso di siringhe. Dalla tempestività dell’intervento e dal corretto uso del farmaco, può dipendere la vita del paziente: la reazione allergica, infatti, può peggiorare molto rapidamente, al punto da richiedere un trattamento con adrenalina entro pochi minuti. Per questo, i pazienti a rischio, dovrebbero sempre portare con sé dell’adrenalina.
Tra le soluzioni in commercio, esistono auto-iniettori con dosi prestabilite di adrenalina stabile a temperatura ambiente. L’utilizzo è semplice: è sufficiente premere l’auto-iniettore sulla parte esterna della coscia, anche attraverso i vestiti. Il vantaggio è che in situazioni di estrema emergenza, basti pensare solo a quanto può distare il Pronto Soccorso più vicino, in qualsiasi tipo di situazione, il paziente non deve calcolare i dosaggi e maneggiare aghi e siringhe.
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