Monthly Archives: luglio 2016

Calendario Stagionale della Frutta e della Verdura

E’ importante consumare frutta e verdura di stagione. Cercate di tenerlo bene a mente per la vostra salute e anche per il bilancio economico familiare. Ecco come orientarvi al mercato:

frutta di stagione

FRUTTA

  • Albicocche (giugno, luglio, agosto)
  • Angurie (da luglio a settembre)
  • Arance (da novembre a maggio)
  • Avocadi (novembre, dicembre)
  • Banane (tutto l’anno; periodo migliore giugno-settembre)
  • Cachi (ottobre, novembre, dicembre)
  • Castagne (ottobre, novembre)
  • Ciliege (maggio, giugno, luglio)
  • Clementini (da ottobre a febbraio)
  • Fichi (da giugno a settembre)
  • Fragole (da marzo a luglio)
  • Kiwi (da gennaio a maggio)
  • Lamponi (da luglio a ottobre)
  • Limoni (tutto l’anno; periodo migliore giugno, luglio)
  • Mandaranci (gennaio, febbraio – novembre, dicembre)
  • Mandarini (da dicembre a marzo)
  • Mele (da agosto a ottobre)
  • Meloni (da giugno a settembre)
  • Mirtilli (da giugno a settembre)
  • More (da luglio a ottobre)
  • Nespole (da aprile a giugno)
  • Pere (da ottobre a aprile)
  • Pesche (da giugno a ottobre)
  • Pompelmi (da novembre a maggio)
  • Prugne (da giugno a settembre)
  • Ribes (luglio, agosto)
  • Susine (da giugno a settembre)
  • Uve (da luglio a novembre)

VERDURE e ORTAGGI

  • Aglio (giugno, luglio, agosto)
  • Asparagi  (marzo, aprile, maggio)
  • Basilico (giugno, luglio)
  • Bietole (tutto l’anno; periodo migliore giugno-settembre)
  • Broccoletti (Cime di Rapa) (da settembre a dicembre)
  • Broccoli (da ottobre a aprile)
  • Carciofi (da gennaio a maggio)
  • Cardi (da novembre a febbraio)
  • Carote (da settembre a giugno)
  • Cavolfiori (da novembre a aprile)
  • Cavoli (tutto l’anno; periodo migliore giugno-settembre)
  • Cetrioli (da maggio a settembre)
  • Cicorie (da gennaio a maggio)
  • Cipolle (da aprile a settembre)
  • Cipolline (da marzo a maggio)
  • Fagiolini (da maggio a settembre)
  • Fagioli (da luglio a settembre)
  • Fave (maggio, giugno)
  • Finocchi (da novembre a marzo)
  • Insalate (tutto l’anno; periodi migliori marzo, aprile poi giugno-settembre)
  • Melanzane (da luglio a novembre)
  • Patate (da gennaio a ottobre)
  • Peperoni (da luglio a ottobre)
  • Piselli (maggio, giugno)
  • Pomodori (da giugno a ottobre)
  • Porri (da settembre a aprile)
  • Porcini (agosto, settembre, ottobre)
  • Radicchi (tutto l’anno; periodo migliore marzo-settebre)
  • Ravanelli (da aprile a settembre/ottobre)
  • Rucole (da marzo a ottobre)
  • Sedani (tutto l’anno; periodo migliore marzo-settebre)
  • Spinaci (da settembre a giugno)
  • Zucche (da agosto a febbraio)
  • Zucchine (da maggio a novembre)

Come perdere peso senza compromettere la salute

perdere peso

La dieta è uno degli argomenti più discussi negli ultimi decenni. Certamente dimagrire in poco tempo è una pura illusione in quanto la sola dieta non basta per avere e mantenere un peso ottimale ma bisogna modificare completamente il proprio stile di vita prefiggendosi degli obiettivi ragionevoli, supportati dall’attività fisica e da una sana alimentazione.

Si sono susseguite, nel corso del tempo, tantissime diete alcune davvero bizzarre (basti pensare a quelle del minestrone o della banana!) altre invece basate su fondamenti scientifici e più equilibrate come la classica dieta mediterranea che apporta proteine, vitamine, carboidrati, zuccheri e lipidi nella giusta proporzione.

Una dieta corretta si basa sulla corporatura, l’età, il sesso, lo stile di vita ed eventuali patologie della persona che vuole intraprenderla. Infatti è preferibile farsi seguire da un dietista o nutrizionista specialmente se si vuole seguire una dieta ipocalorica e perdere molti chili in maniera tale da salvaguardare la propria salute.

Il rischio più alto è quello di imbattersi nell’anoressia oppure nella bulimia che sono delle vere e proprie patologie purtroppo diffuse sempre di più tra le giovani ragazze, che hanno come riferimento canoni di bellezza non adatti alla propria costituzione oppure rischiando di recuperare i chili persi troppo velocemente in poco tempo.

La corretta alimentazione dovrebbe iniziare da bambini in quanto l’apporto di cibi nutrienti e sani aiuta a mantenersi non solo in forma ma anche in buona salute nel corso degli anni.

L’apporto di almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, bere almeno 1 litro e mezzo al giorno d’ acqua, fare una buona colazione, preferire alimenti come il pane, cereali, legumi, olio d’oliva, pesce e limitare i grassi animali e zuccheri semplici aiuta a smaltire i chili in eccesso senza incorrere in troppi sacrifici e mantenendo nel tempo il proprio peso ideale.

La dieta dimagrante deve diventare l’occasione per imparare a mangiare in maniera sana ed equilibrata. Inoltre è fondamentale l’attività sportiva per qualsiasi dieta che si vuole seguire. In questo modo i risultati saranno più rapidi e duraturi.

Essere determinati nel voler dimagrire viene prima di qualsiasi tipo di dieta che si sceglie di seguire in quanto spesso la componente psicologica è fondamentale nella riuscita della dieta e nel mantenimento del peso.

Lo Shock Anafilattico: Sintomi e Prevenzione

L’anafilassi, o shock anafilattico, colpisce 4-5 persone ogni 100mila abitanti ogni anno. E’ causa di 500-1000 morti all’anno negli Stati Uniti, 20 morti all’anno nel Regno Unito, 15 in Australia e almeno 40in Italia. Sono da considerarsi soggetti a anafilassirischio tutti coloro che hanno già manifestato qualche reazione allergica e sono stati riconosciuti allergici a una sostanza specifica. Portare sempre con sé una dose di adrenalina auto-iniettabile e correre al Pronto Soccorso il prima possibile è il modo più efficace per curare uno shock anafilattico.

Cos’è uno shock anafilattico?

Uno shock anafilattico è una reazione allergica “esplosiva” che si manifesta in soggetti a rischio, a seguito del contatto con determinate sostanze definite “allergeni”. Si tratta di una reazione allergica estremamente severa e pericolosa, che coinvolge il cuore e i polmoni, e che può portare alla morte in pochissimo tempo.

Cosa causa uno shock anafilattico?

Le reazioni allergiche sono provocate dagli allergeni, sostanze con potere antigenico, ossia tale da indurre la produzione di anticorpi quando entrano in contatto con l’organismo. Gli allergeni possono penetrare nel corpo umano per via aerea (pollini e polveri), per bocca (cibo e farmaci), per via iniettiva (farmaci) o per contatto (lattice e nichel). Le sostanze che più frequentemente possono scatenare uno shock anafilattico sono i farmaci, il veleno da imenotteri e gli alimenti. In Europa, circa un terzo degli shock anafilattici è causato da allergia ai farmaci e un quarto da allergia da alimenti.

Quali sono i sintomi dell’anafilassi?

A seconda della quantità di allergene con cui si è venuti a contatto e in base alla sensibilità individuale, i sintomi di uno shock anafilattico possono variare per intensità e modalità di manifestazione. Possono comparire immediatamente oppure, in casi piuttosto rari, fino a poche ore dopo l’ingestione o il contatto con l’allergene. I sintomi di uno shock anafilattico sono:
  • formicolio e senso di calore al caposhock anafilattico
  • reazioni cutanee: eritema, prurito diffuso, orticaria
  • prurito nasale, oculare (anche lacrimazione) o a livello del palato
  • difficoltà respiratorie: asma e oppressione toracica
  • disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, crampi addominali e diarrea
  • perdita di coscienza che può culminare nell’arresto cardio-respiratorio.

Si può prevenire uno shock anafilattico?

L’unico modo per prevenire uno shock anafilattico e, in generale, una reazione allergica, è evitare il contatto con l’allergene. Prevenire significa, quindi, conoscere le sostanze a cui si è allergici e, per quanto possibile, starne alla larga. Purtroppo, pur adottando specifiche precauzioni, non si può avere la certezza di evitare queste sostanze.

Come si interviene in caso di shock?

Quando si è in presenza di uno shock anafilattico, bisogna intervenire il prima possibile, chiamando immediatamente un’ambulanza. Nel frattempo, l’infortunato va fatto sdraiare, controllando frequentemente il polso e la respirazione e, se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. Un primo soccorso può essere effettuato mediante l’iniezione di adrenalina. Pazienti predisposti a reazioni anafilattiche dovrebbero portare sempre con sé una siringa ad auto-iniezione. L’adrenalina, infatti, agisce sulle vie respiratorie prevenendone la costrizione e spesso salva la vita. Tuttavia, l’auto-iniezione di adrenalina somministrata per via intramuscolare nella coscia non deve essere considerata risolutiva della reazione anafilattica ma permette al paziente di guadagnare tempo in vista dell’arrivo al Pronto Soccorso, dove potrà ricevere ulteriori trattamenti sotto il diretto controllo medico.

Quanto è importante l’adrenalina auto-iniettabile per i pazienti allergici?

La sostanza che permette di contrastare l’effetto dei mediatori chimici che si liberano nell’organismo a seguito di una reazione anafilattica è l’adrenalina. Altre molecole sono i corticosteroidi e gli antistaminici.
L’adrenalina si trova in commercio sotto forma di fiale preconfezionate da somministrarsi per via intramuscolare nella coscia, tramite l’uso di siringhe. Dalla tempestività dell’intervento e dal corretto uso del farmaco, può dipendere la vita del paziente: la reazione allergica, infatti, può peggiorare molto rapidamente, al punto da richiedere un trattamento con adrenalina entro pochi minuti. Per questo, i pazienti a rischio, dovrebbero sempre portare con sé dell’adrenalina.
Tra le soluzioni in commercio, esistono auto-iniettori con dosi prestabilite di adrenalina stabile a temperatura ambiente. L’utilizzo è semplice: è sufficiente premere l’auto-iniettore sulla parte esterna della coscia, anche attraverso i vestiti. Il vantaggio è che in situazioni di estrema emergenza, basti pensare solo a quanto può distare il Pronto Soccorso più vicino, in qualsiasi tipo di situazione, il paziente non deve calcolare i dosaggi e maneggiare aghi e siringhe.
css.php